mercoledì 25 giugno 2014

Mondiali, Italia rimpatriata amaramente


Il 12 giugno con l'inizio del Mondiale la Gazzetta intitolava "Facciamoli Azzurri".. beh, ci hanno fatto neri e siamo usciti rossi di rabbia e viola di vergogna. Con gli inglesi ci siamo esaltati senza brillare in campo, ma abbiamo vinto. Le amnesie di tal Paletta sono state spodestate dal tormentone sulla sua capigliatura. Sirigu è piaciuto e l'avrei visto bene anche con la Costa Rica al posto di Buffon, anche se il buon Gigi si è superato con le paratone contro l'Uruguay. Chiellini lottatore, ogni tanto però in difficoltà. Deve arrendersi ai vampiri nell'ultima partita, pare che Dracula voglia Suarez nel suo prossimo film. La Disney invece vuole Pirlo nel ruolo di Pisolo dei Sette Nani. Grande rispetto per un grande campione come lui, ma quante dormitine. Thiago Motta si muove come l'omonimo panettone, Immobile lo è di nome e di fatto, a parte quando è sempre in fuorigioco. Fantantonio Cassano ha perso la fantasia, Balotelli invece ha trovato la sua strada, quella di essere scaricato dal gruppo, che delusione Mario. Candreva spinge ma il motore poi rallenta, comunque non si spiega il perchè non abbia giocato contro la Celeste. Verratti che magie, ma che ansia i suoi giochetti, comunque da applausi. Bravo Marchisio, peccato l'ingiusta espulsione. Buon esordio del giovane Darmian, solito lavoro di Barzagli, Bonucci gioca solo l'ultima gara (perchè?), poi De Rossi, De Sciglio, De che noia anche tutti gli altri. Cerci, c'è ma non c'è, per Parolo poche parole, Insigne poco insegna, Abate è fermo come un abete. L'Abete presidente se ne va, con Prandelli che da le dimissioni: dispiace mister, ma non c'eravamo proprio. Al Mondiale si deve arrivare con una formazione titolare collaudata. E quei due o tre che hai lasciato a casa.. scelte e cambi sbagliati, preparazione fisica e mentale inadeguata.. E poi non è solo per il clima o gli arbitri scandalosi (ah, il fenomeno di ieri di nome fa Moreno come quell'altro con la Corea nel 2002..) il motivo di questo fallimento. Almeno lo avete ammesso. Chissà quale sarà il futuro di questa nazionale. Nel 2006 il cielo era azzurro sopra Berlino. Auguriamoci quindi di tornare a tingerlo dei nostri fantastici colori.

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